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il 1° logo


Il 1° Logo

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L'autore del logo dell'AKS è il pittore Natalo Silvestro fratello di Renzo, scomparso in un tragico incidente stradale. Alla nascita dell'associazione, Renzo chiede al fratello di ideare per la nostra associazione un logo che diverrà poi il simbolo dell'AKS. Silvestro si ispira agli ideogrammi che compongono la scritta Karate-do, ed in particolare il kanji DO che letteralmente significa "la via" . Quasi tutte le arti giapponesi hanno all'interno del proprio nome il kanji "do" (ju-do, ken-do. iai-do, sa-do), proprio a significare che l'apprendimento e l'evoluzione di un arte non ha una fine ma è una via da seguire come uno stile di vita! Ed è per questo che la figura stilizzata di un karateka, rappresentato nel logo, nasce dall'ideogramma, proprio a legare l'aspetto tecnico, gestuale, più evidente con la parte nascosta dell'arte del karate, ovvero il percorso di vita che questa propone. Il sole rosso rappresenta il Giappone, il paese "del sol levante", ed ha una stretta relazione con la bandiera giapponese che è rappresentata da un sole rosso su sfondo bianco. Il legame tra Giappone e Karate è conosciuto da tutti e la nostra associazione non tralascia l'aspetto storico di questa arte marziale, utilizzando, come vuole la tradizione, le terminologie giapponesi, il rituale del saluto, ma anche aspetti culturali che l'aks propone con l'organizzazione di incontri formativi. All'interno del sole vi sono riportati i kanji (ideogrammi) della parola karate; in alto il kanji kara che significa vuoto ed in basso il termine te che si traduce come mano. Fuori dal sole in basso, vi è di nuovo l'ideogramma do, che completa il logo.